(*) I prezzi sono da considerarsi I.V.A. esclusa e non comprendono le spese di spedizione
(*) I prezzi sono da considerarsi I.V.A. esclusa e non comprendono le spese di spedizione Per informazioni o acquisto prodotti chiamare il: Tra questo gruppo di parassiti assumono evidentemente primaria importanza le mosche e le zanzare, sia nella loro forma larvale che in quella adulta; è chiaro che ove e quando possibile, è fondamentale quanto necessario prevenire innanzitutto qualsiasi rischio d'infestazione dovuto alla presenza di larve nel comprensorio da bonificare, in modo tale che il numero dei soggetti molesti sia comunque ridotto rispetto alle condizioni orografiche del territorio. Mosche Sono volgarmente dette mosche tutte le Specie d'insetti appartenenti alla famiglia dei Bracoceri dell'Ordine dei Ditteri, ed in particolar modo le specie dei Generi Musca, Sarcophaga, Calliphora e Lucilia. La mosca più diffusa e certamente più conosciuta è la mosca domestica (Musca domestica), che come tutti i Ditteri è provvista di apparato boccale lambente succhiatore; unitamente al paio di ali membranose indispensabili per il volo, è munita di due piccoli rudimenti di ali trasformati in bastoncini, detti bilancieri. Questo insetto, che si trova abbondantissimo ovunque, ha il volo facile e, salvo le ore più calde e più fredde della giornata, è in continuo movimento; il suo arrampicamento su qualsiasi tipo di superficie è notevolmente facilitato da particolari strutture che fungono da ventose. La mosca, come d'altra parte molti altri parassiti, risulta tanto molesta quanto pericolosa; essa infatti si posa indifferentemente sulle sostanze alimentari, sugli escrementi, sulle carni, sui cadaveri, ecc., trasformandosi così in un pericolosissimo vettore per la miriade di agenti patogeni che, come noto, si annidano ovunque. Allo stato di larva vive e si evolve entro sostanze putrescenti di origine animale e vegetale; più precisamente tutti gli escrementi, soprattutto se a fermentazione già iniziata, la sporcizia e la spazzatura, costituiscono il nutrimento ideale per il suo sviluppo. E' su queste superfici che il Dittero in questione depone le proprie uova, che si presentano cilindriche, allungate (circa 1 mm.) e bianchissime; queste vengono deposte in piccoli mucchietti numericamente diversi sulle sopracitate sostanze. Nelle condizioni più favorevoli, cioè ad una temperatura compresa tra 22°C e 35°C, le uova impiegano 8/12 ore per schiudersi; tra i 15°C ed i 20°C occorrono 24 ore, mentre 2/3 giorni intorno ai 10°C. Le larve neonate non oltrepassano i 2 mm. di lunghezza; sono vivacissime e repentinamente penetrano nella massa che le deve nutrire, nascondendosi in essa. Qui crescono rapidamente senza, almeno per il momento, dover mutare. La loro crescita è più o meno sollecita a seconda della sostanziosità del cibo e del calore della massa fermentante. Dopo un certo periodo di tempo, che varia al variare della temperatura esterna, la larva è pronta ad impuparsi; nel caso di condizioni climatiche favorevoli, questo processo può aver luogo anche nel giro di una settimana. Quindi, prossime ormai alla muta (ora sono lunghe circa una dozzina di millimetri), abbandonano l'ambiente in cui si sono nutrite alla ricerca di un recesso dove impuparsi, più tranquillo e meno umido; solitamente si sistemano entro il terreno. L'intero ciclo della mosca domestica - da uovo ad adulto - può compiersi, in condizioni climatiche ottimali (estate), anche in soli 10 giorni. Zanzare Sono Ditteri dell'Ordine dei Nematoceri e si possono dividere in due grandi gruppi: zanzare non malariche (appartenenti al Genere Culex) e zanzare malariche (appartenenti al Genere Anopheles). La zanzara comune, Culex pipiens, è un piccolo insetto munito di apparato boccale succhiatore e pungente. Le femmine depongono le uova nelle acque stagnanti (canali, fontane, tombini di sgrondo, pozze, ecc.) a livello delle quali si sviluppano le larve; queste si presentano allungate, con capo ben sviluppato ed organi boccali atti a masticare. All'apice dell'addome si trovano due tubetti attraverso i quali viene attinta l'aria dalla superficie dell'acqua, per cui è facile intuire che ci stiamo riferendo ad esseri anfibi. Le larve si nutrono di piccoli organismi acquatici; ben presto si mutano in crisalidi che presentano corpo breve ed ingrossato, con un'appendice mediante la quale possono nuotare ed arrivare alla superficie dell'acqua per respirare l'aria mediante due tubetti simili a quelli precedentemente descritti. Una volta mature, il rivestimento delle crisalidi si fende per far fuoriuscire l'individuo ormai adulto che, prima di spiccare il volo, se ne sta per un certo periodo di tempo posato sulle spoglie del rivestimento stesso. Come noto, i maschi non hanno istinti sanguisughi, ed il loro nutrimento è costituito da succhi vegetali; quindi le femmine sono i soli individui che pungono l'Uomo, nutrendosi del suo sangue, in assenza del quale le larve non possono maturare. La lotta contro le mosche risulta senz'altro più agevole, in quanto i prodotti larvicidi atti al debellamento delle forme giovanili presentano anche un'azione abbattente nei confronti degli individui adulti, e viceversa; per ciò che concerne le zanzare invece, il discorso si complica in maniera considerevole. Infatti, se le miscele moschicide (larvicide ed adulticide) agiscono in maniera ottimale anche contro le zanzare adulte, non esplicano alcuna azione abbattente nei confronti delle loro larve, che, come precedentemente detto, si sviluppano nell'acqua e quindi sono presenti ovunque vi sia anche una ridotta quantità di tale elemento naturale. Vanno quindi opportunamente scelti principi attivi a spiccata e specifica azione larvicida, da distribuire segnatamente a livello di tutti quei siti ove si trovi acqua stagnante (tombini, caditoie, scoline, fogne, depuratori, etc.). I mezzi e le attrezzature da impiegarsi per l'espletamento di dette operazioni variano a seconda dell'orografia del territorio da bonificare, nonché della sua ampiezza. Solitamente comunque, ci avvaliamo di attrezzature irroranti montate su mezzi mobili; nel caso in cui, poi, l'area da trattare sia notevolmente vasta, come ad esempio nel caso di uno o più Comuni, siamo soliti intervenire con il mezzo aereo (elicottero o Piper). E' ovvio che i trattamenti di disinfestazione contro questi alati vengono di norma effettuati a livello delle aree esterne, compresa l'eventuale vegetazione circostante, anche se, logicamente, la loro presenza negli ambienti interni non rappresenta un evento molto raro. Naturalmente, a seconda che l'applicazione abbia luogo fuori o dentro un edificio, saranno impiegati differenti principi attivi. |
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